DAL 5 AL 20 GIUGNO 2004 A VILLA POMINI

DI CASTELLANZA

VENTI... APOCALITTICI: un'antologia di sue opere dal 1984 al 2004

è un’esperienza del limite, abissale e necessaria, polimorficamente protesa sempre sul difficile discrimine di un pensiero di sé e del mondo nell’atto di farsi ed essere forma, mettendo(si) ogni volta in gioco radicalmente, quella che Ernesto Solari ha perseguito nello spazio di un ventennio, il più recente della sua feconda creatività artistica, e che qui riassuntivamente ci propone, sotto il titolo Venti apocalittici, all’insegna di una ricerca di senso, di verità, liberata (giusta la qualifica di “apocalittica” nella sua più etimologica accezione) e depurata da obblighi meramente rappresentativi e realistici, dalla congerie dei segnali del reale, della vita non meno che della cultura.

Un’operazione di indagine e riconoscimento della verità nascosta dietro le immagini, di scoperta ed evidenziazione dell’archetipo che fonda ogni avventura di senso, esperita attraverso passaggi successivi nell’elaborazione di una visione interiore (o se si preferisce, anteriore) e al contempo scientifica, fino a catturarne e fissarne nella forma e nel colore momenti assoluti di un perenne divenire : è in questi termini che può definirsi ciò che Solari ha infaticabilmente cercato e realizzato nel suo laboratorio (fisico e mentale), che come una sorta di platonica caverna delle ombre (“Antro di Visionario”, lui stesso l’ha definito) molto promette ancora di rivelarci.

Come di fronte a un velo da scostare, a un “sudario” da rimuovere, a una siepe o a una porta da attraversare, onde poter mirare l’essenzialità di una luce necessaria, oscurata o negata da incrostazioni e pregiudizi, il processo creativo, qui esposto e dispiegato, più che come un itinerario pittorico lineare e conseguenziale, si configura come il progetto di una sorta di autobiografia (o addirittura, autobiologia) intellettuale,  assiomaticamente interminabile e infinito, sovradeterminato, come si dice che siano sovradeterminate le rappresentazioni dei sogni, dispiegandosi attraverso molteplici e differenti espressioni, attraverso segnali, tra i quali anche (ma non esclusivamente) la pittura. Perché questo è un dato da sottolineare : Solari, tra i pochi a saperlo fare, è un “pittore che pensa”, uno che pone consapevolmente l’opera al termine di un percorso intellettuale fatto di ricerca, di riflessione, di domande e risposte, in cui coinvolgere provocatoriamente lo spettatore. 

Un’esperienza, dunque, di “appressamento” e “svelamento”, che dal preciso e riconoscibile omphalos esistenziale di una condizione di estraneità e “migranza” ha inteso protendersi e concretizzarsi per gradi nell’oltre di vasti e ambiziosi sistemi concettuali, affrontati e definiti con tutta la  forza e suggestività di cui è capace un linguaggio pittorico fatto di segni e colori di sapiente e personale reinvenzione : sono nati così i “cicli” pittorici dedicati, via via, a Leonardo, a Federico II, all’Albero della vita, all’Infinito leopardiano, al Faust, allegoria della vita,  fino alla serie più recente dei “lini sindonici”, a testimonianza di una fervida e inesausta “curiositas”, di un’ansia esplorativa di materiali e risorse iconografiche della più varia provenienza, fondata sulla consapevolezza della complessità e ambiguità di ogni apparenza da salvaguardare e valorizzare come stimolo all’intelligenza e, perché?, al cuore.

VINCENZO GUARRACINO   2004

NUDO L'ALBERO DEI CAVALLI CUSCINI COMPOSIZIONE

CORPO VELATO CONTAMINAZIONE1 BIANCHEDO

LE CONTAMINAZIONI

ERMETICHE

 

 

"CONTAMINAZIONI"

REALIZZARE LA PIETRA FILOSOFALE ED APPLICARE LE SUE VIRTU' PRESUPPONE LA CONOSCENZA DI UN'ARTE MISTERIOSA IL CUI VELO ERMETICO NON PUO' ESSERE PROFANATO. …TALE VELO E' UN NASCONDIGLIO, UNA COLTRE, UN CALICE. E' IL VELO DEL FUOCO CREATORE…

…E' IL SANTO GRAAL. IL GRAAL, COME L'AGNELLO, E' L'UNIONE DELLE DUE NATURE (MATERIALE E SPIRITUALE)

IL VELO E' CONTAMINATO CROMATICAMENTE DALLE REALTA' DI LUCE CHE LO ATTORNIANO ED E' MOSSO DAL VENTO IN UNA DANZA CHE RIVELA I GIOCHI DEGLI OPPOSTI (LUCI E OMBRE, PIENI E VUOTI,….) E STRANI EFFETTI CHE QUASI NE IMPEDISCONO LA COMUNIONE  MA LA RICERCA ED IL RAGGIUNGIMENTO DI TALE UNIONE DELLE NATURE E' PROFETIZZATO DALLA LUCE CHE TROVA NELLA VERITA' FILOSOFALE LA SUA METERIALIZZAZIONE DIAMANTINA.

E' DISPONIBILE 

UN CATALOGO

DELLA MOSTRA

REALIZZATO PER

L'OCCASIONE

EDITO DA AISTHESIS

con testi critici di

Vincenzo Guarracino

Roberto Sanesi

Giorgio Mascherpa

Luigi Cavadini

Antonio Gasbarrini

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